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La Soffitta

Dove vanno i fantasmi e i bambini quando vogliono stare da soli
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Azazel De vil

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Chiunque tu sia, ho sempre ascoltato i pensieri regalati dagli sconosciuti.
E' un po' come guardare le mie ali...

Introspezione

 Limportante e finire - Mina
Mi chiamo Azazel, sono un diavolo e come tutti i diavoli sono vuoto dentro
ma siccome posso scegliere indosso il mio vuoto con classe.

August 06

Buon compleanno a me


Oggi ho 34 anni, e trent'anni fa assomigliavo a una ragazzina, paffutella e con una cascata di riccioli morbidi morbidi.
Dicevano tutti che ero unico, in effetti sono figlio unico e un leone ascendente scorpione non può avere fratelli li ucciderebbe.
Avevano tutti cura di me e continuavano a ripetermi che non ero stato fatto per fare cose normali.
Venti anni fa non potevate conoscermi, ne incontrarmi per caso perchè andavo a scuola in un istituto di preti,tutti maschi, niente sezioni, niente rappresentanti di classe o scioperi sindacali... un collegio per intenderci, dagli orari imposti e definiti e questo perchè non ero stato fatto per fare cose normali.
Tredici anni fa avevo perso tutti i miei cari tranne mio padre e mia madre che però, dicevano i medici, le restava solo un anno di vita.
Docici anni fa diventai papà di mio papà.....ma siccome non ero stato fatto per fare cose normali la cosa non mi spaventò minimamente, affrontai il ruolo alla grande fino a quando lui non si risposò con la sua attuale compagna. Io...bhe io in quel tempo ero fidanzato gia da anni e tuttavia avevo preso una cattiva strada.
Dieci anni fa camminavo ma ero ormai perso nel giardino delle rose e solo chi mi conosce bene sa cosa voglio dire.  Avevo una vita pubblica, una vita privata e una vita segreta. E poichè vedevo che tutti chi più chi meno gestivano il loro modo di porsi nel mondo e nei confronti dei propri compagni in questo modo pensavo fosse normale.
Ero molto molto bravo, del resto non ero stato fatto per fare cose normali.
Otto anni fa ebbi un incidente molto molto grave, andai dall'altra parte della strada...ma scelsi di tornare indietro perchè mi sentii uno sciocco quando mi chiesero il motivo per cui rinunciavo a fare quel che più mi piaceva. Vi confesso che non è stato facile resistere alla tentazione di lasciarlo quel posto la...e ancora oggi sebbene sia guarito perfettamente una parte di me la notte mi sussurra "ma chi te l'ha fatto fare?!!"
Mi sono sposato con la mia fidanzata storica, quella che pensavo fosse la donna perfetta, la persona che amavo. Un anno fa ho scelto di lasciarla. Eravamo troppo diversi e la distanza e l'ingenuità  non ci ha fatto capire che siamo cresciuti in mondi e contesti diversi. Io sono fatto per volare, lei per stare coi piedi per terra, ogni giorno che passa mi auguro che riesca a trovare quella dignità e quella felicità che cercava.
Oggi ho 34 anni. Sono single, ho un lavoro meraviglioso e persone belle che mi accettano per quello che sono.
Oggi ho 34 anni ed ho capito che è meglio vivere una vita completa che tante a metà.
Odio i giudizi perchè sono stato giudicato tante volte...e per quanto assurdo vi possa sembrare sono giudicato anche oggi che sono libero di fare quel che voglio nel rispetto degli unici valori che mi son rimasti. Fiducia e rispetto. Ma non me ne frega più niente di quel che pensa la gente.
Per essere l' Andrea che sono oggi  ho fatto delle scelte, mi sono accollato tante responsabilità, Ho preso delle decisioni importanti che ancora oggi mi pesano addosso sotto forma di impegni da mantenere e attività da fare, tuttavia con tutti i miei casini riesco oggi a sorridere di fronte all'ignoranza.
Oggi ho 34 anni e i miei avevano ragione, non ho fatto assolutamente cose normali e forse non sono proprio fatto per avere cose normali.
Ho accettato la mia natura e oggi non mi interessa cosa mi porterà il futuro. Non mi interessa se starò da solo o in compagnia di chi riuscirà a farmi chiudere di nuovo gli occhi, non mi interessa. Io voglio solo essere felice e so di stare su una buona strada.

Andrea
July 29

Rapporto vallelunga 26-8-2008 (danni e follie varie)

Cambia quelle gomme!No. Cambia quelle gomme, no!
Cambia quelle gomme! Devo trovare il limite!
Che limite? Il limite!
Quello che non mi fa piegare e che dunque non mi fa sfruttare al massimo quelle cazzo di gomme che
mi dici di dover cambiare!
Si ma cambia quelle gomme e poi lo trovi sto limite! No se so che non posso sfruttarle!
E cosi che sono entrato in pista oggi, con l'idea di trovare il limite.
E se mi metto in testa una cosa la faccio! Non importa il prezzo che devo pagare.
E oggi quel cazzo di limite l'ho trovato.
Capisco di averlo trovato nel momento in cui non mi spaventa più prendere la curva "cimini" scalando solo una marcia e uscendo largo per poi richiuderla in un unica traiettoria...perfetta!
Capisco di averlo superato, il mio limite, nel momento in cui alla curva "trincea" decido di avere paura e allora sotto il casco inizio a gridare sempre più forte "Andrea fidati" e piego, "Andrea fidati" e piego "Andrea fidatiiiii" e piego fino a farla tutta, come Valentino Rossi comanda.
Capisco di averlo superato quando alla curva "semaforo" non mi fermo e alla S neppure.
Da quel punto in avanti inizio a vedere le cose sotto un'altra prospettiva.
L'orizzonte, che m'ero abituato a vedere a 30 gradi perchè oltre non m'azzardavo ad andare..ora
diventa qualcosa che tutto sommato posso guardare anche a 50 gradi alla curva "roma" fregandomene dei rumori di strusciamenti vari che sento qua e la...
Strusciare diventa una cosa normale...finchè non lo sento sto "in sicurezza", se lo sento "è normale!!"
Capisco di aver superato il mio limite quando al curvone non tolgo gas e resto a 220 in compagnia dell'effetto G che m'accarezza la testa, mentre gli altri frenano.
Capisco di aver superato il mio limite quando stacco oltre il solito punto e tuttavia mi butto dentro la dove gli altri vanno lunghi sulla ghiaia.
Capisco di aver di molto superato il mio limite quando inizio a a superare moto di cilindrate ben più grandi della mia in curva e all'interno strusciando scarpe ginocchia pedane...e non cado! Cazzo non cado!
Anche quando vado oltre il cordolo e pianto le ruote sulla ghiaia alla trincea non cado! Riprendo un quasi cappottamento e vado, vado e vado ancora...finchè non m'accorgo che tremo.
E' l'adrenalina!.
Allora mi fermo, torno a sedermi al paddok con la testa che sta ancora a pensare a che cazzo di sorpassi son riuscito a fare IO, che credevo di essere più lento di una tartaruga e con Giorgio che mi dice "vai piu piano degli altri solo perchè la tua moto è una 600 e non ha molti cavalli, ma a parte questo guidi bene! Dovresti provare il gsx-r".
Poi vedo un trattore! E sul trattore un ragazzo su una moto distrutta.
Figura di merda, spero di non dover mai esser raccolto da un trattore!
Andiamo a fare un altro turno.
Giro di riscaldamento, un'altro ancora e al terzo giro senza avvisi, senza scatti alla risposta, senza dire AH! Mi ritrovo lungo sulla sabbia.
Come cazzo ci son finito qua io? Andavo piano ero al giro di riscaldamento...il manubrio della moto, distrutto, controllo le gomme...finite! -Cambia quelle gomme! - ok ora ho trovato anche il limite della moto.
Il commissario di gara mi aiuta a rialzarmi non mi sono fatto niente ma la moto va rimorchiata fino al paddok. Io inizio a ridere come un matto, ho trovato tutto quello che volevo trovare.
In lontananza s'avvicina un trattore e cerca me.
Arrivati giorgio mi guarda ridere e ridendo con me mi ricorda che prima o poi essere rimorchiati tocca a tutti ed è un privilegio che accade solo in pista. Succedesse anche con le femmine saremmo tutti un po' più felici :D
Ma il punto non è questo.
Il punto è che ho superato il limite, e domani cambio moto e gomme, perchè ora riesco a sfruttarle come si deve! E pandora torna a essere la mia piccola belva da strada.

Andrea
June 23

Cambiamenti...


cristo velato
Cappella di S.severo
Corte dei miracoli

2008, anno bisestile, tempo fa vi dissi che la mia vita cambia totalmente ogni 4 anni...e anche quest'anno  l'incantesimo... o la maledizione...- dipende da che punto di vista si guarda la faccenda - si rinnova. Ma sto divagando.... parlavo di cambiamenti...già, i cambiamenti.
Qualcuno sostiene che sono la base dell'evoluzione, chissà se è vero ma al di la di teorie e concetti vari...io ho seguito sempre il mio istinto e i miei desideri...
e oggi, l'istinto mi dice che è tempo che Azazel esca fuori dalla soffitta e rientri la dove quattro anni fa l'ho trovato.
Non so quanto passerà da oggi al mio prossimo intervento...da oggi inizierò a salvare su pc l'intera soffitta, pagina per pagina, foto per foto.
In effetti, in tutti questi anni ho scritto tante storie, recensito tanti quadri... fatto tante riflessioni che entreranno a far parte di una serie di racconti che ho chiamato "Le favole di Azazel".
Alle persone che mi hanno aiutato, sopportato, amato e odiato ma che sono comunque rimaste a farmi compagnia in questi anni dico grazie...veramente grazie in particolare a una... tu sai chi sei... resterai sempre per me tra le persone più importanti che la vita mi ha dato la grazia di conoscere e spero un giorno di trovare un nuovo equilibrio che ci permetterà di stare Bene!

E grazie anche a voi, miei cari sconosciuti che coi vostri pensieri avete riempito gli spazi vuoti di questa soffitta dove non entra luce...piena di fantasmi e di ombre...piena anche di voi.
Per quanto riguarda il mio diavolo custode bhe... Azazel non va via,  non se ne andrebbe mai via nemmeno se lo desiderassi...e comunque non si può cancellare una parte di se la si può relegare in una soffitta magari... ma come vi ho già detto prima... sento di aver bisogno di lui altrove magari dentro lo specchio dove mi rifletto ogni sera aspettando e ascoltando i suoi pensieri, gli stessi che tanti anni fa mi spinsero ad ascoltare i pensieri degli sconosciuti...
Oggi mi grida forte di ricominciare a fidarmi, di togliere pezzi d'armatura iniziando magari col parlare più apertamente di me... e cosi sarà.
E siccome non ho più molto da dare, e in questi anni chi mi conosce sa cosa voglio dire, aprirò le finestre e proverò a cambiare aria, a respirare meglio e a lasciar respirare meglio...
E ci saranno nuovi colori, nuove sfumature... nuovi pensieri...
quelli di un folle che passa la sua vita a cercare la luna per poi lasciarla andare una volta che l'ha presa.

Cosa dirvi di più allora?... A presto.. spero di ritrovarvi tutti qui a scambiarci i nostri pensieri con la stessa passione di sempre.

Andrea










June 20

Un po' di me


edonista,
 è il cultore del piacere nella sua essenza,
arte natura sensi
ovunque si nasconda una forte emozione di piacere,
lo ricerca e brama
per cogliere il meglio da questa velocissima corsa contro il tempo chiamata vita...

Cordialmente Vostro
Azazel



June 17

Pensieri sospesi



Chissà perchè le notti di luna piena son cosi strane,
lasciano dentro un istinto innaturale
una vocina che ti spinge a guardare oltre...
e a dire a qualcuno
che non c'è 
che non è nessuno...
io t'aspetto...son qui per te.

Cordialmente Vostro
Azazel

June 16

Storia di una strega



Mi chiamo Drew e la mia pelle ha il colore della luna,
tutti si innamorano di me ma non provare a dirmi che sono bella perchè non è vero,
perchè potrei distruggermi.
Sono la strega del paradiso perduto,  conosco tutti segreti di quelle pozioni
che regalano un istante di felicità in cambio di tanto dolore.
Ho passato diciassette anni a cercarti senza paura di perdermi.
Camminando per strade buie in compagnia di serpenti leoni e scorpioni,  senza trovarti.
Ed ho imparato a dilatare il tempo, a rendere gli uomini liquidi e fragili,
illudendoli di esser più folli e vicini a Dio.
E nel momento in cui ho capito che dovevo guardare più a sud del paradiso, tra ladri e assassini, la dove la verà follia si veste coi colori della lucidità, in quel preciso istante io ti ho trovato.
Ti ho fatto vedere il mio mondo. Ti ho detto guarda, tutto questo sarà tuo, la mia anima compresa e tu mi hai guardata, e  quando coi tuoi occhi inumanamente belli mi hai chiesto cosa avrei voluto in cambio, son rimasta in silenzio, affascinata dalla bellezza della tua compagnia.
Ti cercavo perchè volevo tante cose,  ma di fronte alla possibilità di averle ti ho risposto niente.
Diciassette anni a cercarti per non chiederti niente è una stronzata per molti, eppure il mio niente ha un senso, un senso che ho capito e che non vorrei perdere.
Per questo vorrei che tu non sparissi ora che ti ho trovato.
Se sparirai io non perderò niente e dunque, perderei tutto, ma se è vero che il diavolo risponde sempre quando viene cercato, so che non succederà.




Cordialmente Vostro

Azazel

June 12

Principessa di paglia


- La danza del fuoco -

Principessa di paglia,
ti accendi con un niente,
al chiaro di luna ti guardo bruciare
in compagnia delle falene
carezze di vento sollevano il tuo vestito
che si disperde e si spegne
in polvere di sogni.

ho appeso un cartello sulla tua corona di spighe,
"ricordo del primo amore"
epitaffio di una storia breve.

Cordialmente Vostro
Azazel
June 10

Il volo dell' aquilone



I racconti di azazel

Il volo dell' aquilone

Aveva perso il senso dell'orientamento, piacevolmente disequilibrata avanzava
oscillando tra ragione e istinto, tra istinto e ragione, persa nel labirinto delle emozioni
da cui nemmeno Teseo armato di filo sarebbe potuto riuscire a ritrovar la via di uscita.
Ma la sua era una storia strana, una storia dai protagonisti invertiti, una Arianna che avanzava lasciandosi alle spalle un filo che - a seconda dei punti di vista -
la teneva a terra o sospesa in volo a gustarsi il tocco gentile della fantasia che le scivolava sulla pelle con note colorate.
Ad ogni carezza lei reagiva con un sorriso, poi sussurrava parole dolci con occhi che nemmeno ricordava potessero essere cosi grandi.  Altro che labirinti ed equilibri perduti. Era diventata un aquilone e volava , volava trasportata dal vento.
E pensare che da sempre si era vista come una barchetta di carta in balia della corrente di un fiume mentre in realtà volava senza rendersene conto. Del resto anche in questa situazione poteva sempre dire di essere in balia di una forza della natura, e questo le piaceva, le dava la giusta dose di tranquillità per volare. E si, lei volava tra un sogno e l'altro, lasciandosi trasportare da quei meravigliosi pomeriggi di giugno leggera come una nuvola.
A volte poi si svegliava all' improvviso convinta di una assenza che non c'era e, armata di paure impossibili, tornava coi piedi a terra sentendosi come cappuccetto rosso persa nel bosco.
E persa in un....silenzio che le pareva magico aspettava.
E pensare che non aveva mai gradito i silenzi, eppure in quei giorni stava iniziando a scoprirne la magia.
Quella particolarità che sta alla base del sentire e che nel tempo aveva dimenticato, sostituita da milioni di parole, spiegazioni, preoccupazioni, che riempivano gli spazi ma che perdevano senso ogni volta che incrociava il suo sguardo che le diceva tutto senza dire niente.
E di questa magia non si fidava. Questa leggerezza un po' la spaventava. A questa abitudine, non c'era abituata. Eppure queste paure erano poca cosa rispetto alla bellezza di sentirsi un aquilone in volo, leggera come una nuvola, persa chissà dove a osservare il mondo dall'alto con occhi grandi, e senza far troppo rumore. Con un filo sempre ancorato chissa dove ma comunque a terra, non poteva desiderare di meglio da questa maledetta primavera.

Cordialmente Vostro
Azazel



June 05

lo scambio di anime



Smettila gli diceva, tra un bacio di velluto e una carezza di seta.
Smettila, con queste mani cosi belle da far inarcar la schiena e quel sapore che ti rimane addosso nonostante non succeda nulla.
Prendimi, gli diceva, cosa importa se non mi fido...tu prendimi tra un sussurro e l'altro, nel modo migliore che sai fare.

Smettila, le rispondeva tra un bacio di velluto e una carezza di seta.
Smettila, di pensare al piacere come a un qualcosa di distaccato da tutto il resto, o tutto o niente è così che si fa quando si fa arte e io faccio arte, e io altro non sento.
Prendimi, le diceva, cosa importa del domani? Chi vive nel dubbio di cosa porterà il domani si perde tutta la bellezza del presente.

Smettila gli sussurrava e poi, tu cosa mi daresti?
Smettila le rispondeva...ti regalerei la mia fantasia.
Smettila, io non ho bisogno di niente sto sempre bene io.
Smettila, anche io mi basto da solo.

E passarono la notte a far l'amore come i gatti,
prendendosi e lasciandosi tra morsi e graffi di rabbia e passione,
tra occhi che sognano, dichiarazioni velate e favole della buonanotte belle da raccontare...
uno scambio di anime.

Cordialmente Vostro
Azazel